Notizie locali
Pubblicità

Adnkronos

Deejay morta: scontro in udienza preliminare tra la Procura di Patti e i legali della famiglia

Di Redazione

Patti (Messina), 22 ott. Le dichiarazioni rese dai testimoni dell'incidente in galleria di Viviana Parisi, la deejay trovata poi morta con il figlio Gioele di 4 anni nelle campagne di Caronia (Messina), ma anche dei due operai in galleria, "sono inutilizzabili" perché "andavano ascoltati in qualità di indagati". A dirlo, nel corso dell'udienza preliminare di oggi sono stati i legali della famiglia di Daniele Mondello, il marito della vittima. Nel corso dell'udienza, durata meno di due ore, i legali chiedono al gip che si "accerti anche la responsabilità della Polizia" perché la sera della sparizione della donna "avrebbe bloccato Daniele Mondello". Per la famiglia la "Polizia ha impedito le ricerche al marito bloccato fino alle 23.30".

Pubblicità

Inoltre, nel corso dell'udienza preliminare, come apprende l'Adnkronos, i legali hanno ribadito che i due operai del furgoncino che ha avuto l'incidente con la donna, "non hanno fatto l'alcol test". Una circostanza smentita dalla Procura che ha fatto presente che "risulta che la Polizia stradale subito dopo il sinistro aveva effettuato l'esame denominato precursore-alcolblow, ossia l'esame che, come prevede il codice della strada, è preliminare e prodromico all'alcoltest. Che è risultato negativo".

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: