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Difesa: Bruno Vespa a radio Leopolda, 'sorpreso da Conte ma governo non rischia'

Di Redazione

Roma, 29 mar. "Nessuno va oscurato nel dibattito politico: per quanto riguarda Porta a Porta all'inizio della guerra abbiamo avuto in studio sia l'ambasciatore russo che quello ucraino: gli oscuramenti non funzionano mai". Così Bruno Vespa intervistato nel podcast 'A qualcuno piace spin', in onda alle 15 su Radio Leopolda, la radio ufficiale di Italia Viva. "Putin? Lo andrei a intervistare di corsa, ho mancato l'intervista con lui per una situazione curiosissima, avevo tutto fissato ma il mio slot all'ultimo minuto lo 'rubò' Silvio Berlusconi! La prima guerra di cui mi sono occupato nel ‘69 fu il conflitto in Vietnam, già allora esisteva la disinformazione, mi abituai subito a gestire le fonti".

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"La vera sorpresa di questa guerra è stata la resistenza Ucraina: all'inizio del conflitto era stato offerto a Zelensky un salvacondotto che egli ha rifiutato , da 'comedian' è diventato eroe, questo fa impazzire i russi che credevano di cenare a Kyev in qualche giorno. Zelensky ha vinto 10 a 0 la guerra della comunicazione. Non mi fido dei social, in questo contesto alimentano la disinformazione che in guerra è la regola".

"Sulla politica italiana: mi ha sorpreso la retromarcia di Conte sulle spese militari, così come stupisce Salvini quando dice che non sopporta le armi per la difesa. Ma non credo che il governo cadrà perché sarebbe da pazzi metterlo in crisi adesso, e mi pare che Draghi anche col supporto di Mattarella stia andando molto avanti. Il Papa? fa il suo mestiere , chiede la pace ma senza armi è impossibile, sono la premessa di ogni negoziato. La via d'uscita mi pare che Putin 'si accontenti' del Donbass, spero che finisca li. Inquietante sarebbe lo scenario di un attacco finale a Odessa”.

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