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Adnkronos

Discoteche, Cecchetto: "Non vorrei fossero capro espiatorio"

Di Redazione

Roma, 25 giu. "Mi sembra strano che ancora si parli di questo, non vorrei che le discoteche fossero il capro espiatorio". Così all'Adnkronos Claudio Cecchetto, storico dj e produttore musicale, che, riguardo la possibilità che le sale da ballo possano ritardare la loro riapertura a causa della variante Delta del Covid, qualora non venisse confermato l'aumento delle vaccinazioni fra i giovani, aggiunge: "Le discoteche vengono penalizzate per prime, come avveniva per le stragi del sabato sera o per l'alcol, è come se ci si volesse lavare la coscienza”.

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“E' chiaro che bisogna fare attenzione se c'è la variante Delta – aggiunge Cecchetto – Ma i giovani mica se ne stanno a casa se le discoteche sono chiuse. I gestori farebbero attenzione perché se non stanno attenti poi non lavorano. Sono persone coscienti, non sono diversi da altri tipi di lavoratori, e seguono le indicazioni dei Dpcm”.

Quanto al vaccino anche per i giovani, conclude il dj, “anche io ho dei figli e cerco di orientarmi guardando ciò che succede e stando attento. È logico che ci si preoccupi per loro, ma le vaccinazioni sono tantissime e davvero pochi i casi che hanno avuto complicazioni”.

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