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Elezioni: Conte declina e si riapre partita su suppletive a Roma

Di Redazione

Roma, 6 dic. "Ringrazio il Pd e Letta per la disponibilità e la lealtà nella proposta", ma "dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il M5S. Non mi è possibile dedicarmi ad altro". Giuseppe Conte chiude ufficialmente ad una sua candidatura alle suppletive a Roma. La conferma del 'no grazie' del leader M5S, riapre per il Pd la scelta su chi candidare.

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Finora diversi i nomi circolati tra i dem. Innanzitutto Enrico Gasbarra, ben visto dal partito romano. Enrico Letta preferirebbe però una candidatura femminile come quella di Annamaria Furlan, ex-segretaria Cisl e tra i 'saggi' della Agorà dem. Altro nome quello di Cecilia D'Elia, presidente della conferenza delle donne Pd. Intanto Carlo Calenda, nonostante la giornata ad altissima tensione e le parole ruvide rivolte al Pd che sarebbe "subalterno ai 5 Stelle", torna a chiedere un confronto a Enrico Letta per una candidatura unitaria a Roma.

Calenda, che oggi aveva detto di essere pronto a sfidare Conte se avesse accettato la candidatura, rivela di aver chiesto in almeno due occasioni a Letta di verificare la possibilità di un candidato comune. Richiesta che rinnova: "Allora, prima di combinare un altro macello facendosi dire di no da Conte, possiamo sentirci 5 minuti? Magari può essere utile per tutto il campo del centrosinistra", dice il leader di Azione alla presentazione del libro dell'ex-sindacalista Marco Bentivogli. Nome quest'ultimo più volte evocato proprio per il collegio di Roma 1, anche dalle parti di Italia Viva.

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