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Fascismo: Zaccheo, 'Durigon? La sua solo una battuta, finiamola con questa storia'

Di Redazione

Roma, 26 ago. "L'ho già detto settimane fà e lo ribadisco: se diventerò sindaco, non cambierò il nome al parco. Io sono cresciuto nella cultura delle istituzioni e della legalità. Borsellino è stato un amico con cui ho fatto un percorso nel Fuan, lui e Falcone sono due eroi che hanno pagato con la vita e a loro va reso omaggio". Vincenzo Zaccheo, candidato sindaco del centrodestra a Latina, spiega all'Adnkronos la sua posizione sul parco cittadino al centro delle polemiche dopo le parole del leghista Claudio Durigon.

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Una polemica di cui, si sfoga Zaccheo, "non ne possiamo più. Finiamola, non ne voglio più sentire parlare", dice. Anche perchè semmai, da candidato sindaco, Zaccheo vorrebbe parlare dello stato di degrado del parco - "vogliamo rendere degno quel luogo che ora è indegno"- e del suo progetto di riqualificazione. "La faremo diventare la villa cittadina più bella d'Italia".

Però il caso Durigon non si è chiuso, almeno per ora. Zaccheo, tutto questo clamore sta compromettendo la sua campagna elettorale? "Assolutamente no. Latina mi conosce (Zaccheo è già stato sindaco dal 2002 al 2010, ndr) e non abbocca a queste fesserie". Il sottosegretario dovrebbe dimettersi secondo lei? "Se si dovesse dimettere allora dovrebbero farlo in tanti, tanti politici che vanno a braccetto con i malavitosi... Quella di Durigon è stata solo una battuta. Io ero presente. Si tratta di polemiche fatte per scopi politici. E' stato alzato un polverone strumentale".

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