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Fed: Carmignac, non ha scelta se non indicare irrigidimento monetario

Di Redazione

Roma, 24 gen. - "Dato il rischio che le aspettative di inflazione non siano sotto controllo, la Fed non ha altra scelta se non quella di lasciare intravedere un rapido ciclo di inasprimento monetario all'interno di un'economia in fase di rallentamento". Lo ha segnalato Raphaël Gallardo, Chief Economist di Carmignac nel corso della conferenza stampa annuale in cui ha ipotizzato anche un rallentamento dell'economia globale che dovrebbe passare dal 5,5% nel 2021 al 4,2% quest'anno con gli Usa che "stanno entrando in modalità di totale surriscaldamento dell'economia nel primo trimestre, anche prima di quanto pensassimo, a causa dell'ondata di Omicron che sta ulteriormente riducendo l'offerta di manodopera. La crescita sequenziale dovrebbe dimezzarsi al 2,4% entro la fine dell'anno, a causa delle limitazioni in termini di manodopera e dei fattori di contenimento della domanda finale".

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"La prima metà dell'anno - spiega Gallardo - dovrebbe essere caratterizzata da un brusco rallentamento trainato dall'ondata di Omicron, dall'aumento dei prezzi dell'energia, e dall'impatto dell'inasprimento monetario sui mercati emergenti e nelle economie anglosassoni". Ma da Carmigna si prevede anche "una ripresa dell'economia globale a partire dalla seconda metà dell'anno, grazie alle politiche di stimolo messe in atto in Cina" che "si trova ad affrontare tre specifici ostacoli alla crescita: l'aumento dei costi della sua strategia di azzeramento del Covid, il ridimensionamento del settore immobiliare, e il previsto rallentamento delle esportazioni verso le economie sviluppate".

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