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Fiere: Codeway Expo, in vetrina progetti di cooperazione e aziende sostenibili

Di Redazione |

Roma, 19 mag. (Labitalia) – Prosegue con un intenso programma di appuntamenti la seconda giornata di Codeway- Cooperation development expo, la Fiera della cooperazione allo sviluppo internazionale, dopo due anni di pandemia finalmente in presenza presso i padiglioni di Fiera Roma, dal 18 al 20 maggio. Tra i protagonisti di oggi il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc), che da Codeway Expo lancia “le linee guida per l’accoglienza di architetti e studenti ucraini profughi in Italia”, un insieme di indicazioni concrete, alla luce del quadro operativo vigente, elaborate per supportare gli Ordini provinciali e la comunità degli architetti nelle eventuali azioni di ‘accoglienza’, presso gli studi professionali, di architetti e studenti ucraini sfollati a seguito dell’invasione militare. Sempre nella seconda giornata di manifestazione è stato presentato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore il progetto dedicato alla formazione e all’assistenza ostetrica in Africa.Ideato da alcuni docenti medici dell’Università Cattolica, molti dei quali operanti al Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs, e coordinato dal Centro di ateneo per la solidarietà internazionale (Cesi), il progetto è partito nel mese di maggio 2020 con primi incontri di formazione a distanza per il personale degli ospedali in Tanzania, Mozambico, Congo, Nuova Guinea, Etiopia, Camerun, Burundi, Gibuti e Uganda e si è concretizzato in un protocollo formativo per supportare medici e operatori sanitari in Africa nell’utilizzo dell’ecografo al fine di verificare le condizioni dei polmoni dei pazienti. Nella mattina, l’appuntamento a cura della Regione Lazio ha acceso i riflettori sulla crisi afghana. “Dobbiamo sforzarci – ha sottolineato Flavia Zaccari, dirigente area cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile – di tenere alta l’attenzione su tutte le emergenze Nel mondo oggi ci sono 160 guerre in corso e 193 milioni di persone nell’area della fame e questa è la nostra grande sconfitta. Le condizioni in Afghanistan sono drammatiche, oggi abbiamo illustrato un progetto, proposto alle Regioni dall’Organizzazione mondiale della sanità e supportato dalle Regioni Lazio, Emilia-Romagna e Puglia, che riguarda le zone montuose del Paese, dove ci sono servizi sanitari in grande crisi. Si tratta di un finanziamento in continuità con Maeci e Aics, per sostenere ospedali di maternità e centri di vaccinazione Covid”. Vi è stata anche la proiezione del film finanziato dalla Regione Lazio ‘Enaiat, l’incredibile storia’ della regista patrizia schiavo. Nel pomeriggio, nel corso dell’incontro organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e introdotto dalla vicepresidente della Regione Elly Schlein, si è discusso del ruolo che territori ed enti territoriali devono avere nelle politiche di educazione alla cittadinanza globale, sottolineando la necessità di un percorso ampio e integrato, che coinvolga ambiti tematici differenti e corra parallelo e complementare allo sviluppo sostenibile. Sempre nel pomeriggio Codeway Expo ha puntato ancora una volta l’attenzione sul ruolo che le imprese possono e devono giocare nello sviluppo sostenibile, con l’incontro ‘La cooperazione internazionale: nove opportunità di business del settore profit’. La dirigente della Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Grazia Sgarra, ha illustrato le potenzialità concrete dei bandi profit dell’Agenzia, che “promuove un business inclusivo, sostenibile e innovativo”. Ha sottolineato l’esigenza di adottare un punto di vista innovativo per guardare all’area mediterranea, citando anche il Libro Bianco sul rilancio del Mezzogiorno appena presentato, Simone Ginesi di The European House Ambrosetti: “Dobbiamo identificare – ha sottolineato – una nuova visione e agenda di sviluppo e la cooperazione può e deve essere uno degli strumenti per raggiungere l’obiettivo”. Proprio la partecipazione delle aziende a Codeway Expo rappresenta il principale tratto distintivo dell’appuntamento. Protagoniste dell’edizione di quest’anno sono alcune tra le più innovative realtà a livello internazionale, eccellenze nell’offrire soluzioni sostenibili nel campo della cooperazione. Così la De Lorenzo, ora tra l’altro impegnata nella costruzione di 5 scuole in Ghana. La spa è specializzata in progettazione, sviluppo e produzione di attrezzature didattiche per la formazione tecnica e professionale, strumenti che servono per convertire le conoscenze teoriche in esperienze e competenze pratiche e sono particolarmente utili nei Paesi emergenti. Desalinizza l’acqua, sfruttando l’energia solare Genius Watter, giovane startup con una consolidata esperienza alle spalle, che ora sta lavorando per offrire acqua potabile e sicura a una comunità di circa 10.000 persone in Somaliland. Porta invece l’energia pulita a chi, nelle più sperdute regioni del mondo, non ne ha accesso OffgridSun. Attualmente sta lavorando in circa 15 paesi in partnership con aziende locali e Ong, implementando soluzioni tecnologiche innovative ed affidabili basate sull’energia solare. Newster Group produce e commercializza macchinari ecosostenibili, che offrono una varietà di prodotti in grado di soddisfare tutte le necessità per il trattamento dei rifiuti ospedalieri. Ora, con il Cam – Consorzio associazioni con il Mozambico onlus di Trento e Aics- Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, ha avviato a Beira la creazione di un’azienda di servizi specializzata nella raccolta dei rifiuti infetti, con lo scopo di salvaguardare l’ambiente con un adeguato trattamento degli scarti pericolosi delle strutture sanitarie e, allo stesso tempo, di offrire lavoro, formando figure specializzate in loco. Ben rappresentato in fiera anche il tessuto imprenditoriale della Regione Lazio, con la partecipazione di pmi tutte ad alto tasso di innovazione, digitalizzazione e attenzione alla sostenibilità. Sono presenti anche due aziende ucraine, che operano nel campo dell’energia e dei fertilizzanti. Da segnalare, tra gli stand della manifestazione, anche tre piccole esposizioni artistiche. C’è nel padiglione 7, promossa dalla rivista Africa e Affari, la mostra Terra Madre, che racconta la sfida della sostenibilità ambientale in Africa attraverso 40 immagini realizzate da grandi fotografi, tra i quali anche premi Pulitzer. l loro scatti sono uno sguardo corale sulle urgenze più impellenti per l’umanità viste dal continente più fragile, resiliente e vitale, che paradossalmente contribuisce meno alle emissioni di ga s nocivi nell’atmosfera ma paga il prezzo più alto per i cambiamenti climatici.

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