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Lega: Lapo Elkann, 'sbattere su web dettagli intimi e tragici non è giornalismo'

Di Redazione

Roma, 29 set. "Più volte nella mia vita mi sono ritrovato sui giornali nei momenti più difficili. Con chi ero? Cosa facevo? Dove mi trovavo? Quale sostanza ho assunto? quanti grammi? Se io non potevo parlare perché ero quasi morto allora si intervistava in tv chi era con me". Comincia così il lungo 'sfogo' su Twitter di Lapo Elkann che, pur senza scriverlo apertamente, torna sulla vicenda dell'inchiesta che ha coinvolto Luca Morisi. Dopo essere intervenuto sul tema anche nei giorni scorsi, auspicando che non si facesse una campagna d'odio nei confronti dell'ex social media manager di Salvini come accaduto a lui in passato da parte del leader del Carroccio, Lapo in tre nuovi tweet sottolinea alcuni punti.

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"Il giornalismo? -scrive il rampollo di casa Agnelli- Sacro. E venga sempre difesa la libertà. Ma non comprendo, forse colpa mia, se veramente sbattere sul web dettagli intimi, spesso tragici, di ogni genere, come una serie televisiva sia giornalismo. E stavolta non lo chiedo per me, ma per chi già ci è passato e per chi ci passerà".

"Se qualcuno commette un reato che sia un giudice a giudicare -prosegue Lapo- Ma trovo incivile che chi rappresenta lo Stato, come topi nei vicoli, sia passacarte di inchieste per i giornalisti. E che questo principio di tutela della dignità di una persona valga per tutti. Sempre".

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