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Lingua italiana: Mattarella, 'figlia della creatività apprezzata a livello internazionale'

Di Redazione

Roma, 29 nov. "Il genio di scrittori di opere di affascinante valore e perdurante modernità ha conferito dignità all'idioma italiano, prima ancora che le Istituzioni lo adottassero come lingua nazionale. L'italiano, in altri termini, è figlio della creatività ed è strumento espressivo di questa creatività apprezzata e ammirata a livello internazionale". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo alla Farnesina gli Stati Generali della Lingua e della Creatività italiane nel mondo.

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"I grandi autori, che hanno tenuto a battesimo la nostra lingua e l'hanno nutrita nei primi due-tre secoli della sua esistenza -ha proseguito il Capo dello Stato- hanno svolto un compito di portata straordinaria. Da una parte si sono serviti, sviluppandola, di una lingua nuova, consegnandoci un patrimonio ancor oggi vivo e dinamico. Quello di Cielo d'Alcamo, Jacopone da Todi o dei poeti dello stil novo è un italiano per noi pienamente intellegibile, dove abbondano parole ed espressioni di uso tuttora corrente. Niente di più lontano da una lingua fissa e immobile, non immutabile, la loro capacità di muoversi su una molteplicità di registri dal più aulico al più prossimo al parlar quotidiano è già di per sè una prova di suggestivo dinamismo".

"D'altra parte questo strumento nuovo, l'italiano, è stato messo al servizio di uno sforzo creativo, anche questo straordinario, che ha generato opere ancor oggi attualissime -ha concluso Mattarella- capaci di toccare le corde più intime dei lettori di ogni tempo e in tutto il mondo".

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