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M5S: sgomento vertici per Grillo indagato, 'brutta grana, non ci voleva...' (3)

Di Redazione

Nuove grane, dunque, per il leader del Movimento Giuseppe Conte, che domani vedrà il segretario Pd Enrico Letta e il leader di Leu Roberto Speranza per fare il punto sul dossier Quirinale. Nell'ultima 'cabina di regia' M5S, che si è svolta lunedì sera, sono emerse soprattutto due opzioni: candidare la senatrice a vita Liliana Segre o abbandonare l'Aula se il centrodestra dovesse insistere su Silvio Berlusconi. Nel summit sarebbe stata vagliata anche l'ipotesi Draghi al Quirinale. Ma il sentiment maggioritario continua a vedere nella permanenza del premier a Palazzo Chigi la scelta più utile al Paese.

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"Un'eventuale elezione di Draghi per noi sarebbe la fine, il Movimento esploderebbe in mille pezzi...", mette in guardia un pentastellato. E il fatto che l'ipotesi Draghi rappresenti uno spauracchio per i grillini lo dimostrano, in parte, anche le parole nette con cui l'ex ministro Danilo Toninelli - tra gli alfieri della proposta di un Mattarella bis - ha oggi commentato all'Adnkronos lo scenario di un trasferimento del presidente del Consiglio sul Colle più alto: "E' impensabile, in un Paese normale, vedere un presidente del Consiglio, divenuto Presidente della Repubblica, suonare la campanella passandola poi al premier da egli stesso nominato. Questo non può rappresentare la scelta migliore dal punto di vista dell'assetto istituzionale del Paese. E anche il Movimento - chiosa Toninelli - avrebbe certamente grossi problemi, qualora ciò dovesse accadere".

(di Ileana Sciarra e Antonio Atte)

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