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Mafia: Montante, 'il boss Arnone non è stato mio testimone di nozze, fu associato da Averna' (3)

Di Redazione

Montante, che è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, è stato uno degli esponenti di punta della svolta antimafia di Confindustria, ricoprendo anche la carica di responsabile nazionale per la Legalità. Gli inquirenti gli contestano di aver creato una rete illegale per spiare l'inchiesta che era scattata nei suoi confronti tre anni fa, dopo le dichiarazioni di alcuni pentiti di mafia. In primo grado è stato condannato a 14 anni. "Solo pensare a questa condanna mi fa paura...", dice durante l'interrogatorio alla Presidente della Corte d'Appello Andreina Occhipinti.

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Montante aveva anche ricevuto un avviso di garanzia per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, nel quale venivano ipotizzati legami d'affari e rapporti di amicizia con Vincenzo Arnone, boss di Serradifalco, figlio di Paolino Arnone, storico padrino della provincia di Caltanissetta morto suicida in carcere nel 1992.

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