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Mafia: Prefetto Cagliostro, 'denunciare conviene, lo Stato sta sempre accanto alle vittime' (2)

Di Redazione

"L'estorsione e l'usura sono pratiche che impediscono di creare futuro e prospettive. E la lotta al racket passa anche attraverso la creazione di un clima di fiducia nelle istituzioni, che possa rendere esigibili tutti gli strumenti che l'ordinamento mette a disposizione, soprattutto la prevenzione. L'unico modo per farcela è denunciare", ha detto il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, durante i saluti istituzionali del convegno su Racket e Usura, moderato dalla giornalista Adnkronos Elvira Terranova. "Voglio dare atto alla Commissione straordinaria del Comune di Partinico del lavoro importantissimo che sta svolgendo, non solo per ripristinare la legalità attraverso l'assunzione di tutti quegli atti che servono a mantenere le prassi e le procedure per svolgere in modo preciso il compito fondamentale che una amministrazione comunale deve svolgere - ha detto - Ma voglio riconoscere anche i meriti di questa Commissione in una attività ulteriore, che è il ripristino anche sociale delle premesse che servono a mantenere nel tempo i risultati raggiunti. Questo vuol dire creare anche fiducia nei cittadini che sanno che possono rivolgersi al Comune per avere i propri diritti".

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Molto apprezzato anche l'intervento dell'arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi. "Il fenomeno mafioso è ormai molto diffuso e va oltre i confini della Sicilia, in tutti gli ambiti legati al potere economico. E' maturata nella Chiesa una chiara convinzione dell'incompatibilità tra fede e mafia. Una esplicita condanna della mafia. Occorre un impegno di tutta la Chiesa in direzione della liberazione dalla piaga della mafia, dell'usura e del pizzo", ha detto nel suo intervento monsignor Pennisi, che è anche componente del gruppo di lavoro sulla scomunica alle mafie presso il Vaticano. L'arcivescovo ha riaffermato la "radicale incompatibilità tra mafia e vita cristiana e il rifiuto di ogni compromissione della comunita' ecclesiale con il fenomeno mafioso", ha detto."Il racket e l'usura sono piaghe cancrenose della nostra societa' collegate anche con le varie mafie. - ha aggiunto - Il fenomeno mafioso nei molteplici aspetti e nelle diverse nomenclature e' ormai molto diffuso e va oltre i confini della Sicilia e dell'Italia stessa fino a radicarsi in territori una volta insospettabili e in tutti gli ambiti legati soprattutto al potere economico: mercato della droga, sfruttamento della prostituzione, vari tipi di racket pratica dell'usura, infiltrazioni nella vita politica".

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