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Manovra: Lollobrigida, 'su contante pronti a ragionare con serenità'

Di Redazione

Roma, 6 dic. «L'establishment aveva verso di noi un pregiudizio originario e naturale. Ma davanti a un consenso così ampio e a una coesione interna totale sono venuti meno quei sospetti. Poi è ovvio che ognuno fa il suo mestiere e noi rispettiamo l'autonomia di queste istituzioni. In una legge così ampia sarebbe anomalo se non ci fossero rilievi». Lo afferma il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in una intervista a La Stampa interpellato su critiche giunte da Banca d'Italia, Cnel e Corte dei Conti al tetto al contante e le misure sul Pos.

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Il giudizio sulla manovra peserà? «Sono critiche sui singoli aspetti della legge di stabilità. Non voglio dire marginali, ma sicuramente non centrali. I temi cardine quelli per i quali l'Italia viene giudicata sono in sicurezza. L'ossatura della manovra non è in discussione e anche i mercati stanno dimostrando di apprezzare. E questa è la cosa più importante per noi» osserva.

Dire che Pos e tetto al contante non sono aspetti centrali vuol dire che siete pronti a cambiarli? «L'impostazione che Meloni ha dato è chiara: tutti gli aspetti non fondamentali della manovra, possono essere discussi e ridefiniti. Se ci chiedono di mantenere così com' è il reddito di cittadinanza noi diciamo di no. Ma su altre cose siamo disposti a ragionare con serenità».

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