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Mediterraneo: Draghi, 'affrontare insieme sfide, sì a politica energetica comune'

Di Redazione

Roma, 3 dic. "La collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo non può limitarsi ai rapporti bilaterali, né esaurirsi nella gestione delle crisi. Deve, piuttosto, svilupparsi in una prospettiva di crescita sostenibile, condivisa e di lungo termine. Per rafforzare ulteriormente i legami economici e sociali che ci uniscono, e per affrontare al meglio le sfide che abbiamo davanti. Come quella del cambiamento climatico, che vede la temperatura nell'area mediterranea aumentare più della media globale. E che potrebbe comportare, oltre all'innalzamento del livello del mare, anche un maggiore rischio di eventi climatici estremi, come incendi, siccità, alluvioni". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo alla Conferenza 'Rome Med-Mediterranean Dialogues'.

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"Le risorse naturali comuni dei Paesi del Mediterraneo rendono auspicabile una politica energetica condivisa - rimarca il premier - Innanzitutto, per favorire lo sviluppo delle rinnovabili, a partire dall'eolico e dal solare. Fondamentali sono anche le prospettive offerte dall'idrogeno verde. Dobbiamo nel frattempo continuare a capitalizzare sulle risorse del gas, di cui il Mediterraneo conserva ampie riserve, come fonte di transizione nel medio periodo. E programmare insieme lo sviluppo dei prossimi anni, nella transizione verde e in quella digitale".

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