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Migranti: Draghi, 'no provocazioni in Ucraina e Bielorussia, inaccettabile'

Di Redazione

Roma, 21 dic. "Siamo determinati a ridurre le contrapposizioni sempre più evidenti ai confini orientali dell'Europa. Mi riferisco alle tensioni in Ucraina con la Russia, e la crisi al confine tra Polonia e Bielorussia. Dobbiamo essere fermi nel condannare qualsiasi provocazione. L'utilizzo dei migranti come strumento di pressione geopolitica è inaccettabile. Allo stesso tempo, dobbiamo proseguire con il dialogo, a livello bilaterale e sul piano multilaterale". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, in un passaggio del suo intervento alla XIV° Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici d'Italia nel mondo alla Farnesina.

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