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Migranti: Ocse, in 2020 in Italia -40% domande d'asilo, accolte 28,4% richieste

Di Redazione

Roma, 28 ott. -Nel 2020 il numero delle richieste di asilo presentate alle autorità italiane è diminuito del -39,4%, scendendo circa a quota 21 000. Lo certifica l'Ocse nell' 'International Migration Outlook', spiegando che la maggioranza dei richiedenti proveniva dal Pakistan (4.900), dal Bangladesh (2.300) e da El Salvador (1.100). Rispetto al 2019 tuttavia il maggior aumento di domande ha riguardato i cittadini del Bangladesh (900) e il maggior calo i cittadini del Pakistan (-2.400). Delle 41.000 decisioni adottate nel 2020, il 28,4% ha avuto un esito positivo.

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L'Ocse segnala come su questo tema i principali sviluppi nelle politiche migratorie nel 2019-20 sono stati legati al cambio di governo, con il passaggio al Conte 2 nell'estate del 2019, e all'impatto della pandemia di COVID-19. L'organizzazione ricorda che nel nostro paese nel 2020 è stato adottato il primo Piano nazionale per contrastare lo sfruttamento del lavoro e il reclutamento illegale in agricoltura, un documento che "pur coprendo tutti i lavoratori agricoli" è fondamentale per i migranti che "soprattutto quelli irregolari e bisognosi di protezione, sono una categoria prioritaria.

Nel 2019, l'Italia aveva accolto 191 000 nuovi immigrati a lungo termine o a tempo indeterminato , con un calo del 14,8% rispetto al 2018. Romania, Albania e Brasile sono state le prime tre nazionalità dei nuovi arrivati nel 2019. Tra i primi 15 paesi di origine, l'Albania ha registrato l'aumento più forte (4.200) e la Nigeria la diminuzione maggiore (-12.000) dei flussi verso l'Italia rispetto al precedente anno.

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