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Milano: investì 11enne, ordinanza 'non ha frenato', ucciso 'ragazzino spensierato'

Di Redazione

Milano, 18 ago. Mohanad Moubarak , il bambino di 11 anni investito e ucciso da un'auto pirata guidata da Nour Amdouni, non ha commesso imprudenze quando era in sella alla sua bici in via Bartolini a Milano la sera del 9 agosto scorso. Lo sostiene il gip Fiammetta Modica che nell'ordinanza di custodia cautelare per il 20enne sottolinea come l'avanzare del piccolo "appare normale, senza manovre improvvise o una velocità sostenuta" come mostrano i fotogrammi delle telecamere che lo riprendono prima di venire colpito dalla Smart e sbalzato per alcune decine di metri prima di cadere sull'asfalto.

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Gli ultimi istanti sono quelli di "un ragazzino spensierato che gironzolava in un luogo conosciuto, in una notte d'estate" prima di incrociare sulla sua strada il 20enne alla guida senza patente, con una gamba sinistra ingessata, che procedeva "ad elevata velocità sotto l'effetto di sostanze stupefacenti". Per il giudice "la mancanza di lucidità e di prontezza di riflessi derivanti dall'assunzione di droga, unitamente a una condotta di guida imprudente hanno sicuramente influito sulla capacità di avvistamento dell'ostacolo prima ancora che sulla capacità di porre in essere una possibile manovia di emergenza".

Le telecamere restituiscono il ragazzo alla guida "nell'atto di proseguire la sua marcia ad elevata velocità, senza la minima frenata" circostanza "assai significativa delle condizioni del conducente e dell'assenza di autocontrollo". Gli elementi a disposizione del giudice la portano a concludere che la manovra del minore non ha inciso nell'incidente.

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