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Milano: la moglie di Bernardo, 'ama la città, potrebbe fare moltissimo'

Di Redazione

Milano, 28 set. Bernardo sindaco? ''Potrebbe fare moltissimo per Milano perché ama profondamente la sua città ed è un medico eccezionale. Basterebbe vedere cosa ha fatto per i bimbi della casa pediatrica. È un leader nato e ha uno staff incredibile''. A parlare è Francesca, la moglie del candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo in un'intervista a Libero e che ricorda come si comportò il marito durante la pandemia. ''Erano i primi giorni di pandemia -racconta- una sera è arrivato a casa e mi ha detto: "vedo cose terribili in ospedale e non posso abbandonare i miei colleghi". Mi arrabbiai moltissimo e gli dissi che non poteva chiudersi per due mesi in ospedale, temevo per la sua salute, in fondo non è più un giovanotto.... Lui mi guardò semplicemente negli occhi e mi disse, "mi conosci e sai che non posso sottrarmi". È stato faticoso, ci vedevamo tutte le sere in chat. Io da casa procuravo le cose che mi chiedeva per i suoi pazienti, gli è sempre piaciuto viziarli, un giorno voleva la colomba per i suoi vecchietti, un altro il cioccolato''.

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Di lui assicura che ''è una persona trasparente e si scalda quando vede un'ingiustizia''. Per esempio ''era in Montenapoleone e ha visto quelle persone che dormivano per strada. Semplicemente si è domandato come potessero dei milanesi abitare in quei palazzi, votare a sinistra e non rendersi conto di quello che accadeva sotto le loro finestre''. Francesca respinge le accuse di fascismo: ''Fascista Luca? Con due nonni partigiani? Sono polemiche ridicole di questi tempi''. E sui no vax in giunta dice: ''Travisato anche quello. Mio marito ha vissuto il covid... come può invocare un assessore no vax? Il virus è il nemico, non il vaccino, come ha ampiamente spiegato''.

Quanto ai sondaggi ''Non mi interessano, per me conta la solidarietà che mi esprime la gente quando cammino per strada. L'altro giorno ero con mia madre Giuseppina che ha 85 anni e sorride raramente. Per strada ci hanno fermato in tantissimi dicendoci che credevano nella vittoria di Luca. Ho visto sorridere mia madre, l'ho vista orgogliosa di lui, e mi è sembrata una cosa bellissima''.

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