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Moda: Smi, nel primo semestre export +27,6%

Di Redazione

Milano, 20 set. Cambio di passo nel primo semestre 2021 per la moda donna rispetto al 2020. I dati dell'export sono positivi: le vendite estere, già cresciute del +2,6% nell'arco del primo trimestre, presentano un deciso rafforzamento del tasso di crescita da aprile a giugno (+72,1%), che permette di chiudere i primi sei mesi dell'anno con un incremento tendenziale pari al +27,6%. Il periodo gennaio-giugno 2020 si era archiviato con un calo del 23,6%.

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Le vendite estere di moda donna, secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Smi, ammontano, pertanto, a 4,3 miliardi circa nel primo semestre del 2021. Tutte le merceologie di cui si compone la moda donna evidenziano peraltro dinamiche di segno positivo: la confezione cresce del 22,9%, la maglieria esterna del 38,1%, la camiceria fa +16,9%, mentre l'abbigliamento in pelle +31,7%.

Relativamente alle macro-aree di sbocco, i primi quindici paesi di destinazione (in grado di coprire l'81,6% del totale) sono caratterizzati da incrementi delle esportazioni made in Italy, con solo due eccezioni: Regno Unito e Austria. Al primo posto, con un'incidenza pari al 13% sul totale esportato, la Francia mostra un aumento del 37,2%; la Svizzera - in primis hub logistico-commerciale per successive riesportazioni in altri mercati mondiali - cresce del +27,3%. La Germania, terzo sbocco, archivia un +18,7%. Una variazione particolarmente accentuata, pari al +98,2%, interessa l'export verso la Cina: tale mercato balza così dall'ottava posizione del primo semestre 2019 e 2020 alla quarta del 2021.

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