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Monza: ad Arcore inaugurato il primo Parco dell'Acqua di BrianzAcque (3)

Di Redazione

Quello di Arcore rappresenta il progetto pilota di una serie di analoghe green infrastructure che BrianzAcque replicherà in altri comuni dell'ambito gestito, laddove esistano necessità legate al contenimento delle acque piovane e dove gli spazi lo consentano. Tra Bernareggio e Carnate, all'interno dell'area sportiva del CTL3, è già in avanzata fase di costruzione un secondo parco dell'acqua che si estende su una superficie di 24 mila mq, il doppio di quella Arcorese. La conclusione dei lavori è prevista per il primo trimestre 2022. Anche quest'opera vede il cofinanziamento di Regione Lombardia per 1,13 mln di Euro, la metà dell'impegno economico di spesa pari a 2, 26 mln di Euro. Sempre nel Vimercatese, è in corso di progettazione, un terzo intervento fra Sulbiate e Aicurzio e altri, ne seguiranno.

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In questo senso, i Parchi dell'Acqua rappresentano ulteriori tasselli che il gestore pubblico del servizio idrico integrato di Monza e Brianza va ad aggiungere al piano di misure progressive di adattamento al cambiamento climatico volto a rendere sempre più resiliente il territorio di riferimento. Come spiega l'ing. Massimiliano Ferazzini, direttore settore progettazione e pianificazione aziendale: Con questa opera, BrianzAcque risponde al crescente bisogno di dotare il territorio di efficaci strategie di difesa dagli effetti del cambiamento climatico, portando contestualmente valore in termini di rigenerazione urbana e di fruibilità degli spazi. La gestione delle acque meteoriche diventa così un'opportunità per portare benefici multi-obiettivo diffusi.

Per contrassegnare e identificare i Parchi dell'Acqua di BrianzAcque, è stato coniato un apposito logo. In una base circolare che riprende il brand aziendale e che sta a simboleggiare l'abbraccio e la protezione del luogo, sono inseriti un cerchio azzurro rappresentativo dell'acqua e un tracciato quale rimando ai percorsi ciclo pedonali. Il logo culmina con una farfalla stilizzata. Oltre a richiamare il concetto di natura, quest'insetto è forse l'animale più affascinante nella sua trasformazione. Una metamorfosi che si realizza con la rigenerazione degli spazi in oasi verdi e con la successiva messa a disposizione della collettività.

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