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Olimpiadi: G. Bruni, 'medaglia da allenatore forse emozione più bella che da atleta'

Di Redazione

Tokyo, 3 ago. "Avevo promesso a mia madre e mio padre che avremmo portato una medaglia a casa Bruni. Non l'ho fatto da atleta ma ci sono riuscito da allenatore, forse è un'emozione ancora più grande". Lo ha detto Gabriele 'Ganga' Bruni parlando da casa Italia a Tokyo in veste di coach del duo formato da Ruggero Tita e Caterina Banti oro nel Nacra-17. "Con il mio aiuto gli ho dato quel 10% che serve a vincere, avrebbero fatto grandi cose lo stesso, forse il mio aiuto è stato determinante per arrivare alla medaglia d'oro".

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Ruggero Tita era stato preso da Luna Rossa ma ha preferito come anche Max Sirena che continuasse ad allenarsi nelle classi olimpiche. "Il timoniere di New Zealand ha perso l'oro oggi perchè forse aveva poco allenamento nelle classi olimpiche. Ruggiero, Ettore, il dt Marchesini hanno deciso di concentrarsi sulle classi olimpiche e il risultato è stato l'oro di oggi che è per uno sportivo la cosa più importante che si possa fare, poi puoi fare le altre cose, ma prima c'è la medaglia d'oro alle Olimpiadi", ha aggiunto Bruni.

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