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Omofobia: Grassadonia (Si), 'no mediazioni al ribasso su ddl Zan'

Di Redazione

Roma, 26 ott. “Il movimento lgbt+ in questi ultimi mesi ha assunto una posizione chiara e netta: nessuna mediazione al ribasso sul ddl Zan. Non ci sono alternative. Le forze politiche che hanno la responsabilità di legiferare sulla vita delle persone, devono necessariamente ripartire da qui. Chi chiede tutele e riconoscimento di pari dignità deve essere ascoltata/o.” Lo afferma Marilena Grassadonia, responsabile nazionale Libertà & Diritti di Sinistra Italiana.

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“Il segretario del Pd Letta ha dato a Zan l'incarico di verificare, ancora una volta, se esistono le condizioni - prosegue l'esponente della segreteria nazionale di SI - affinché tutte le forze politiche approvino una legge che non lasci indietro nessuno/a. È una mossa da leggersi come una specie di atto dovuto verso la responsabilità del Parlamento. È vero che l'arte del compromesso fa parte della politica ma dobbiamo anche avere ben a mente che sui diritti civili i compromessi si traducono spesso in gradi di civiltà".

"La storia ci insegna infatti che una legge monca ribadisce semplicemente la logica del privilegio come realtà sociale e giuridica di un Paese. Siamo stanchi e stanche di vite poste su gradini diversi, siamo stanchi e stanche di dover sempre rinunciare a qualcosa pur di avere briciole di diritti. Chi fino ad oggi ha posto veti e paletti non ha mai avuto a cuore le vite delle persone lgbt+, delle persone disabili e delle donne. Abbiamo invece fiducia che le forze politiche che hanno fin qui sostenuto il testo, restino dalla parte giusta della storia. Come Sinistra Italiana continueremo - conclude Grassadonia - a fare la nostra parte a fianco della comunità lgbt+ e per un Paese migliore".

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