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Parte civile: "Da Montante falsità e dossier"

Di Redazione

Palermo, 28 gen. "Dagli atti dell'inchiesta e dal processo di appello emerge come Antonio Calogero Montante ha da sempre avuto il terrore che venissero scoperti i suoi antichi ed inquietanti “rapporti” con Paolino Arnone, storico boss di mafia, con il figlio Vincenzo, sin dal 1992 coinvolto in pesanti inchiesta di mafia, entrambi suoi testimoni di nozze “occulti” sino alle notizia pubblicata da isiciliani.it del 27 aprile del 2014, e con Dario Di Francesco, già reggente della famiglia mafiosa di Serradifalco e dal 2014 collaboratore di giustizia". Lo ha detto l'avvocato Annalisa Petitto, difensore di Alfonso Cicero, ex presidente dell'Irsap, parte offesa e “teste chiave” nell'inchiesta sul “Sistema Montante”, nel corso della sua discussione proseguita nell'udienza di oggi innanzi la Corte di Appello di Caltanissetta. Antonello Montante è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, favoreggiamento, rivelazione di segreto d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Anche oggi non si è presentato in aula per la requisitoria. In primo grado Montante è stato condannato a quattordici anni di carcere. Sarebbe stato lui al centro del cosiddetto "Sistema Montante", una rete spionistica utilizzata per salvaguardare se stesso e colpire gli avversari.

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"Montante, per sostenere la fantasiosa “tesi” che le pesanti accuse Di Francesco da cui è scaturita l'indagine a suo carico per concorso esterno alla mafia, tutt'ora pendente, originavano da una vendetta di Cosa Nostra, ha tentato di estorcere a tutti i costi, sino al 19 luglio 2015, senza riuscirci, una lettera retrodatata a Cicero nella quale, quest'ultimo, avrebbe dovuto attestare, falsamente, che su indicazione di Montante avrebbe rappresentato in commissione antimafia, il 10 luglio 2014, le vicende di mafia riguardanti Di Francesco tratto, nuovamente, in arresto il 12 marzo 2014 per avere pilotato per conto di Cosa Nostra alcuni lavori del Consorzio Asi di Caltanissetta", dice ancora l'avvocata Petitto.

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