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Pedofilia: prete arrestato, gip 'perverso modus operandi in spregio a principi religiosità'

Di Redazione

Palermo, 3 ago. Il sacerdote arrestato dai Carabinieri di Termini Imerese (Palermo) per prostituzione minorile aggravata attuava un "perverso modus operandi" in "totale spregio dei principi di etica e di religiosità che dovrebbero ispirare il suo comportamento". Sono le dure parole usate dal gip Fabio Pilato nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere il parroco, che vive vicino Perugia, e ai domiciliari la madre del minore. In particolare il gip, come apprende l'Adnkronos, cita una telefonata in cui il prete "pur dimostrandosi compiaciuto del video a contenuto sessuale ricevuto" dal ragazzo di 17 anni, "ne pretende un secondo di identico contenuto dov'è possibile vedere anche il volto del minore al momento dell'orgasmo". "Mandamene uno dove si vede il tuo volto mentre godi...che mi piace molto..", dice il prete al giovane. "Dinanzi alla richiesta di danaro formulata dal ragazzo" il prete "risponde rammentando al suo giovane interlocutore che già in passato gli aveva mandato dei soldi".

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Ecco il dialogo tra i due: "Va bene...si vedrà...Poi ci dico...il regalino non lo deve fare? Non...non pretendo...se...se lo vuole fare...se non lo vuole fare...niente!", dice il ragazzo. E il prete: "Non ho capito...". "Ci dico il regalino me lo vuole fare però?", replica il ragazzino. "Eh ma quante volte di devo fare sto regalino...una volta ti ho mandato pure i soldini...non hai fatto niente lo stesso...", risponde il religioso.

"Mandami questo video come ti ho detto io...", insiste il prete. "No no no...[incomprensibile poiché le voci sono sovrapposte]...". "Oppure fai un video in diretta...", gli dice ancora.

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