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Plus Innovation. Industria 4.0, Riefoli: “Digitalizzare significa crescere”.Così imprese e attività tracciano la strada dello sviluppo.

Di Redazione

In un mondo ormai globalmente interconesso l'esigenza di creare ponti, di “restare collegati”, si trasforma sempre più in un imprescindibile presupposto sociale. A qualsiasi livello e a ogni latitudine. Dal punto di vista produttivo, un simile presupposto porta con sé garanzie di crescita. E se in generale si utilizza l'espressione “restare connessi”, a livello imprenditoriale questa si traduce nella formula dell'Industria 4.0, frontiera di sviluppo dall'enorme potenziale.

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«Oggi gli imprenditori hanno la possibilità di cogliere l'occasione di una quarta rivoluzione industriale in grado di fare della loro impresa una realtà proiettata nel futuro, guidata dall'efficienza e dall'ottimizzazione delle risorse», spiega Giovanni Riefoli, fondatore di Plus Innovation, azienda barese nata nel 2016 per portare innovazioni tecnologiche nel mondo della sanità.

«La parola d'ordine, nella sanità come nelle imprese, è “connessione” – prosegue Riefoli – La cura di un paziente può essere migliorata grazie a piattaforme che raccolgono e intrecciano dati per poi elaborare previsioni e velocizzare eventuali interventi clinici. Le nuove tecnologie permettono di mettere in comunicazione macchine che possono essere controllate da remoto, con la possibilità di creare suite di telemedicina in grado di assistere i pazienti a distanza. Nel mondo delle imprese il principio è lo stesso»: mettere in comunicazione macchine e dati per migliorare i sistemi produttivi, connettere software e hardware per monitorare in tempo reale ogni aspetto della propria attività.

È questo il nucleo che sta alla base dell'Industria 4.0. Ma come si traduce in concreto?

«Pensiamo a un semplice ristorante che deve dimostrare di essere in regola con l'Haccp. Oggi le nuove tecnologie permettono di tracciare la filiera di qualsiasi prodotto acquistato e trattato. Ciò si trasforma in una garanzia di controllo del proprio lavoro. Il che diventa una tutela per lo stesso commerciante». I benefici dell'innovazione, dunque, interessano non solo le grandi aziende, ma anche le piccole realtà. Non a caso lo stesso Riefoli parla di opportunità di crescita: «Digitalizzare significa organizzare. Organizzare permette di ottimizzare le risorse e questo porta inevitabilmente un'azienda a crescere», in un percorso che consente all'imprenditore di programmare obiettivi sulla base di dati organici e in costante aggiornamento.

La prospettiva di una tecnologia che segnali anomalie nel funzionamento di una macchina, prevenendo guasti o blocchi della produzione, è senz'altro allettante. Ma quali sarebbero i costi di una tale innovazione?

«Sotto questo aspetto – tranquillizza Riefoli – lo Stato è in prima linea al fianco delle imprese, con strumenti finanziari per l'acquisto di macchine e software 4.0 quali il credito di imposta, al quale si aggiungono altri finanziamenti nel caso di aziende del sud o altre zone target».

Importante, però, è sapersi orientare nelle scelte.

«La cosa migliore da fare per un imprenditore – conclude Riefoli – è affidarsi a un esperto che lo aiuti nell'individuare i suoi bisogni di innovazione. Solo così si potrà avere un quadro complessivo delle problematiche e studiare l'intervento adatto», in grado di avviare il giusto percorso di sviluppo.

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