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Quirinale: Bindi, 'di fronte a rischio spaccatura, tifo per Draghi al Colle'

Di Redazione

Roma, 29 dic. "Mi fa piacere che il mio paese goda di stima internazionale e venga portato ad esempio nella lotta alla pandemia. Credo però che questi giudizi più che alla situazione reale dell'Italia siano riferiti all'affidabilità e all'autorevolezza di Sergio Mattarella e Mario Draghi". Così Rosy Bindi in un'intervista al Manifesto.

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"Ho sempre ritenuto che Draghi dovesse restare al governo, ma di fronte al rischio di una spaccatura tifo perché faccia il Capo dello Stato. Credo sia fondamentale che il mondo per 7 anni abbia la certezza che lui c'è, è un punto di riferimento per l'Italia e per l'Europa. Il Parlamento farebbe bene a chiederglielo in modo unitario". E poi si va a votare? "Guardi, questo rischio non c'è. Mi creda".

Quanto al Pd, Bindi osserva: quella di Enrico Letta "è una leadership riconosciuta e autorevole (...) Il punto è che per ricostruire il centrosinistra il Pd deve superare se stesso e l'idea di un'alleanza come sommatoria di partitini con diritto di veto, costretti a stare insieme dal sistema maggioritario. (...) Col 20-21% non vai da nessuna parte, bisogna rifare la sinistra in Italia".

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