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Quirinale: Mattarella nel 1998, 'rieleggiamo Scalfaro con un'intesa per presidenzialismo'

Di Redazione

Roma, 30 gen. Rieleggiamo alla Presidenza della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, sulla base di un'intesa tra centrosinistra e centrodestra (all'epoca Ulivo e Polo) che dopo il fallimento della Bicamerale riparta dalla riforma per l'elezione diretta del Capo dello Stato. Sono passati quasi 25 anni e un'ipotesi del genere è lontana anni luce dai presupposti che hanno portato alla riconferma al Quirinale di Sergio Mattarella e dalla possibilità di accordi che prevedano un suo mandato a termine. Tuttavia, ora che si ricomincia a parlare di presidenzialismo, quella che appare fantapolitica potrebbe trasformarsi concretamente in un percorso prefigurato in un'intervista al 'Corriere della Sera' del 28 agosto 1998 proprio dall'attuale Capo dello Stato, allora capogruppo del Ppi alla Camera, a pochi mesi dall'elezione che si sarebbe poi conclusa con la scelta di Carlo Azeglio Ciampi.

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"Per ora -affermava Mattarella- la cosa più importante è l'identikit del futuro Capo dello Stato. Io penso debba avere equilibrio, gran senso delle istituzioni e svolgere un ruolo di garanzia attiva. Proprio quello che Scalfaro ha realizzato in questo settennato". Non una personalità simile a colui che in quel momento era al Quirinale, "penso a Scalfaro", specificava Mattarella.

"È vero -affermava- che avremmo la possibilità di eleggere da soli il Capo dello Stato, ma spero si trovi un'ampia intesa non limitata alla maggioranza. Se l'accordo giungesse nel quadro di una rinnovata intesa sulle riforme, e se l'intesa ripartisse dall'elezione diretta del Presidente della Repubblica", la riconferma di Scalfaro in attesa della riforma "potrebbe essere un'ipotesi. Ciò presuppone un buon clima politico. E tutti, Polo e Ulivo, dovrebbero avere un interesse generale a crearlo".

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