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Quirinale: da 3 agosto scatta semestre bianco, chi lo volle e come cambiò /Adnkronos (2)

Di Redazione

Fu il deputato del Pci Renzo Laconi, durante l'esame dell'articolo che assegnava al Presidente della Repubblica il potere di scioglimento delle Camere, a proporre l'emendamento, poi approvato il 24 ottobre del 1947, che introdusse il cosiddetto semestre bianco. "E' stata approvata la disposizione -spiegò Laconi- che in caso di scioglimento delle Camere, i poteri del Presidente sono automaticamente prorogati. Se noi a questo punto non stabilissimo un certo limite nella facoltà del Presidente, riguardo allo scioglimento delle Camere, il Presidente della Repubblica avrebbe la possibilità di fare un piccolo colpo di Stato legale, e cioè potrebbe sciogliere le Camere per avere prorogati i poteri e avvalersi di questo potere prorogato per influenzare le nuove elezioni".

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"Se domani il Presidente della Repubblica -ribadì Laconi- allo scadere del suo mandato, si trovasse con due Camere le quali in modo evidente non gli fossero favorevoli, egli potrebbe benissimo sciogliere le Camere e prorogare i suoi poteri per avere nuove Camere che potrebbero essere a lui più favorevoli".

A completare la disposizione contenuta nell'articolo 88, intervenne poi la legge costituzionale del 4 novembre 1991, nata su iniziativa del deputato socialista Silvano Labriola e sottoscritta anche da Giuliano Amato e Franco Bassanini. La proposta, presentata a febbraio e approvata nel giro di pochissimi mesi, nasceva per far fronte al cosiddetto 'ingorgo istituzionale', mai verificatosi nella storia repubblicana, vale a dire la coincidenza della fine del mandato di Francesco Cossiga, che sarebbe terminato il 3 luglio del 1992, con la conclusione della legislatura, prevista il primo luglio dello stesso anno.

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