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Quirinale: non solo palazzo pontificio e sabaudo, spazio ad arte contemporanea e design (3)

Di Redazione

Praticamente impossibile offrire un elenco completo degli autori e delle loro opere, donate o concesse in comodato d'uso pluriennale a titolo gratuito. Numerose sculture, quelle di Consagra e Pomodoro nel cortile d'onore; di Ceroli e De Chirico nei saloni di rappresentanza, dove sui marmi delle consolle è possibile ammirare le ceramiche di Cerone e Leoncillo.

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"Le opere contemporanee -spiega ancora Mazzantini- possono essere valorizzate anche al di fuori degli ambienti neutri o spazi bianchi, perfino in un involucro architettonico prezioso, senza bisogno di fare tabula rasa o di un allestimento estraniante. Lo dimostra lo stagliarsi deciso dell'Achrome di Manzoni sullo stucco antico, della tela di Guttuso e delle superfici di Castellani sul tessuto damascato, dell'olio di De Maria sull'austera boiserie".

"Considerato che l'arte è da sempre un carattere distintivo del nostro Paese, in Italia appare imprescindibile conservare un rapporto con la tradizione creativa, rivendicando proprio nella globalizzazione una forte identità culturale, piuttosto che negarne le radici; superando, in questo modo, anche l'atteggiamento ideologico dell'avanguardia più datata che tendeva ad emarginare le esperienze passate. Molte opere appaiono, dunque, emblematiche di questo sostanziale rapporto con la tradizione creativa e, nel rintracciare le forme di rigenerazione valide per il presente, donano al Quirinale una nuova dimensione percettiva: le nature morte caravaggesche di Ventrone, i calchi in gesso di Paolini, la superficie specchiante di Pistoletto, il cardinale di Manzù, l'oro bizantino di Burri e la materia oleosa argentea della Venezia di Fontana".

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