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Regioni: concluso festival, siglata intesa per istituzionalizzazione Conferenza

Di Redazione

Monza, 6 dic. "Oggi abbiamo firmato l'istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni, dopodiché ci sarà un disegno di legge che passerà in tutti i Consigli regionali. Si tratta di un passo importante, dopo 41 anni, con il quale finalmente si riconosce la conferenza in tutte le Regioni e le province autonome italiane a livello nazionale". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga, al termine dell'evento ‘L'Italia delle Regioni', il festival organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome partito ieri a Milano e conclusosi oggi alla Villa Reale di Monza, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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"Non credo esista nessuna regione italiana, da Nord a Sud, che non sia altezza dell'autonomia", spiega Fedriga. Anzi, "penso che con le rispettive differenze, tutti possano sfruttare l'autonomia per garantire migliori servizi e migliori risposte ai cittadini". E del resto le Regioni sempre più si pongono come motori dello sviluppo e della coesione sociale: secondo i dati di uno studio Ipsos presentati ieri nella prima giornata ospitata a Milano nella sede di Regione Lombardia, per il 67% degli italiani le Regioni svolgono un ruolo importante per la crescita del Paese mentre l'80% degli intervistati promuove il ruolo della Conferenza delle Regioni, fondamentale organismo di sintesi nel dialogo tra le istituzioni. Ecco perché gli amministratori regionali hanno sentito l'esigenza di compiere un ‘salto di qualità', dandosi per la prima volta appuntamento per elaborare e costruire insieme proposte utili a potenziare il ruolo delle Regioni e valorizzare le diverse identità territoriali. Riuniti in cinque tavoli tematici, hanno lavorato fianco a fianco ad esperti e stakeholder pubblici e privati per dare vita ad una piattaforma per un nuovo pensiero regionalista che sappia valorizzare al meglio le potenzialità delle Regioni italiane di fronte alle sfide del prossimo futuro. Il filo conduttore delle sessioni di lavoro è stato il tema delle reti nelle sue diverse articolazioni -infrastrutturali, produttive, energetiche, sociali, sanitarie, digitali- partendo dalle questioni legate alla terra e al territorio, all'agricoltura, all'ambiente, al rapporto con i Comuni e le città metropolitane, arrivando, infine, all'analisi degli scenari europei e internazionali.

Le risultanze di questo primo momento di confronto, presentate nel pomeriggio di ieri dal vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, delineano, in maniera più chiara ed efficiente, le forme e le modalità di collaborazione tra Stato e Regioni nella definizione di quelle politiche pubbliche che richiedono sempre più collaborazione e, allo stesso tempo, precisazione delle rispettive responsabilità. "A più di mezzo secolo dalla loro istituzione -sottolinea Fedriga- le Regioni hanno lanciato la piattaforma per il nuovo regionalismo. I cinque Tavoli di lavoro con spirito unitario hanno avviato un primo confronto con esperti per elaborare progetti, idee, visioni, politiche per valorizzare al meglio il ruolo delle Regioni all'interno dell'architettura delle istituzioni italiane e per dare una nuova prospettiva al Paese".

Oggi, quindi, la firma dell'intesa per il riconoscimento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome quale organismo comune delle Regioni e delle Province autonome: "Credo sia stata una bellissima occasione per ribadire la coesione delle Regioni e la loro volontà di contare sempre di più all'interno del panorama istituzionale italiano -afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana-. Oggi abbiamo consegnato al presidente della Repubblica Mattarella, che ci ha onorato della sua presenza, il documento con il quale chiediamo la istituzionalizzazione della conferenza. Credo che le relazioni di Fedriga e Emiliano abbiano toccato tutti i temi che riteniamo fondamentali e che dovranno essere affrontati per il futuro delle nostre istituzioni e di tutto il Paese". La manifestazione si è quindi conclusa oggi, con il passaggio di consegne dalla Regione Lombardia alla Regione Piemonte, che nel 2023 ospiterà la seconda edizione del festival.

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