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Ricerca: Castellone, 'ha sofferto ma finalmente invertita la rotta'

Di Redazione

Roma, 25 mag. "Negli ultimi decenni sono stati tagliati ingenti fondi alla ricerca. Questo significa aver tagliato sulla formazione universitaria e sui finanziamenti che mettiamo a disposizione dei nostri ricercatori. Noi investiamo solo lo 0,3% del PIL in formazione università mentre gli altri paesi europei investono lo 0,85%. Questi sono i dati. Nel Sud Italia il quadro poi si aggrava, con tagli, se guardiamo alle borse di dottorato, che hanno superato il 50% in confronto al Nord che ha subito un taglio del 37%. Siamo il Paese meno attrattivo per lavoratori esteri altamente qualificati e siamo anche il Paese europeo con il numero minore di occupati altamente specializzati. Credo, però, che la rotta si stia finalmente invertendo grazie ai fondi del Pnrr e ringrazio la ministra Messa e la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza che stanno facendo un ottimo lavoro". Così Mariolina Castellone, capogruppo del M5S al Senato, intervenendo al convegno 'Giovani, ricerca e mobilità: lo studio Elsevier'.

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"Le borse di dottorato in legge di bilancio - prosegue l'esponente pentastellata - sono passate da 9.000 a 20.000, abbiamo rafforzato il diritto allo studio innalzando la soglia ISEE al di sotto della quale non si pagano tasse universitarie da 13mila a 23mila euro. Permettiamo così a più giovani meritevoli di studiare, tutelando lo studio come un diritto di tutti e non un privilegio di pochi. Stiamo dando prospettive di carriera ai nostri ricercatori e ai dottori di ricerca che sono delle vere e proprie eccellenze se guardiamo alla grande qualità scientifica della loro produzione a fronte degli scarsi investimenti. Dobbiamo proteggere questa nostre preziose risorse".

"Dobbiamo supportare soprattutto i ricercatori del sud perché dai dati presentati oggi si evince che hanno meno possibilità di muoversi e di trasferirsi all'estero in modo temporaneo o permanente. E' necessario colmare questo gap, così come quello delle poche donne che scelgono di occuparsi di ricerca e che nella ricerca occupano posizioni apicali. Non possiamo permetterci di rimanere indietro su questi temi", rimarca Castellone.

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