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Ricerca: studio Cnr-Mit-PoliTo, il cervello non sceglie la via più breve (2)

Di Redazione

Alessandro Rizzo, professore di automatica e robotica presso il dipartimento di elettronica e telecomunicazioni del Politecnico di Torino, spiega che "la navigazione vettoriale non produce il cammino minimo, ma un tragitto sufficientemente vicino a quello minimo, più semplice da calcolare e quindi con un dispendio di energie cerebrali inferiore". I risultati dello studio potrebbero quindi essere utilizzati per la progettazione urbana.

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"Le potenzialità contenute nei dati di spostamento degli individui sono enormi. L'avere individuato caratteristiche comportamentali uniformi in città dalle caratteristiche così diverse - evidenzia ancora Rizzo- ci fa ben sperare nella possibilità di usare questi dati per progettare meglio le città del futuro, rendendo gli spostamenti dei cittadini più efficaci, sicuri e, perché no, piacevoli".

Allo studio, hanno contribuito Christian Bongiorno (primo firmatario), professore associato presso l'Université Paris-Saclay, Alessandro Rizzo, professore di automatica e robotica presso il Dipartimento di elettronica e telecomunicazioni del Politecnico di Torino, e Joshua Tenenbaum, professore di scienze computazionali e cognitive presso il Centro per lo studio del cervello, mente, e macchine del dipartimento di Brain and Cognitive Science del Mit.

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