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Ruby ter: senatrice Rossi, 'fango mediatico da 10 anni, chiedo scusa a mio figlio'

Di Redazione

Milano, 29 giu. "Ho ritenuto opportuno essere presente qui oggi per il rispetto nei confronti di questo tribunale e per la condizione dell'attività istituzionale che svolgo. Sono dieci anni che vivo una condizione da imputata e io questa la ritengo una vicenda assurda e soprattutto dolorosa che non ha colpito solo la mia persona". Lo afferma la senatrice Mariarosaria Rossi, imputata nel processo milanese Ruby ter.

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"Io sono accusata di falsa testimonianza per alcune dichiarazioni all'interno di una deposizione che risale al giugno del 2012 quindi esattamente dieci anni" spiega in una pausa dell'udienza in cui sono intervenuti i suoi difensori, gli avvocati Salvatore Pino e Nadia Alecci. "E' una situazione dolorosa che non ha colpito soltanto la mia persona, ma ha colpito anche tutti i miei cari la mia famiglia e mio figlio Lorenzo l'unica persona a cui sento il dovere di chiedere scusa per avergli fatto vivere questi anni della sua adolescenza nel turbine di un fango mediatico e nel pregiudizio di un sistema che ha coinvolto sua madre", aggiunge la parlamentare all'epoca assistente politica di Silvio Berlusconi.

"Resto fiduciosa che questo tribunale riconosca la mia innocenza e che pronunci una sentenza di assoluzione piena nei miei confronti". Dopo dieci anni di "gogna" si sente di aver già scontato la sua pena visto il clamore sulla stampa. A chi le chiede come sono attualmente i rapporti con Berlusconi, Mariarosaria Rossi replica: "Buoni come sempre".

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