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Teatro: addio a Henry Woolf, mirabile interprete delle commedie dell'amico Pinter

Di Redazione

Londra, 27 nov. - L'attore britannico Henry Woolf, noto per la lunga amicizia con il drammaturgo Harold Pinter Premio Nobel della Letteratura 2005, di cui è stato magistralmente l'interprete preferito per i suoi capolavori dell'assurdo, è morto all'età di 91 anni dopo una serie di operazioni al cuore. La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia al giornale inglese "The Guardian". Ritiratosi dalle scene circa trent'anni fa, si era stabilito in Canada, a Saskatoon.

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Dopo un'intensa attività teatrale concentrata tra gli anni '50 e '70, Woolf ha avuto anche una carriera televisiva e cinematografica, diretto e amato da grandi registi come Peter Brook, Joseph Losey e Ken Russell. Tra i film più noti in cui Woolf ha preso parte c'è "The Rocky Horror Picture Show" (1975). Tra gli altri film ha recitato in "Il leone d'inverno" (1968), "Caterina sei grande" (1968), "Caccia sadica" (1970), "La classe dirigente" (1972), "Messia selvaggio" (1972), "The Love Pill" (1972), "Galileo (1975), "Superman III" (1983) e "Gorky Park". In tv è apparso, tra l'altro, nelle serie "Doctor Who" e "Le cronache di Narnia".

Henry Woolf nel 1957 all'Università di Bristol firmò la prima regia de "La stanza", il dramma con cui Harold Pinter iniziò la sua folgorante carriera. L'anno dopo Pinter dedicò all'amico, conosciuto da ragazzo, "La serra" (1958), interpretato dallo stesso Woolf che lo lanciò come uno dei migliori attori del teatro dell'assurdo. La loro collaborazione durò fino a "Il ritorno a casa" (1964) e in seguito fu più saltuaria.

A poco più di 30 anni Woolf aveva costruito un impressionante curriculum di recitazione eclettica apparendo in produzioni storiche come "Marat/Sade" (1964) di Peter Brook e recitando accanto a Laurence Olivier nel "Rinoceronte" di Eugene Ionesco.

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