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Terremoto: Draghi, 'accelerare ricostruzione obbligo morale'

Di Redazione

Roma, 28 set. "Oltre alla responsabilità della memoria, il Governo deve assumersi l'impegno dell'azione. Mi riferisco alla ricostruzione post-sisma, che procede ovunque, ma con velocità diversa tra un territorio e l'altro. Nella città dell'Aquila il rifacimento degli edifici privati ha ormai superato l'80 per cento, grazie anche all'introduzione di tecniche e procedure innovative di cui possiamo essere orgogliosi. Negli altri comuni del cratere, il processo è invece più lento". Così il premier Mario Draghi, all'inaugurazione del Parco della Memoria a L'Aquila, in ricordo delle 309 vittime del sisma del 2009.

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"I ritardi colpiscono soprattutto il processo di ricostruzione pubblica, che ancora non ha un piano completo. Parlo di scuole, ospedali, strade, uffici e chiese, quegli edifici che rendono un luogo una comunità. Dobbiamo accelerare - ha rimarcato il presidente del Consiglio - per l'obbligo morale che abbiamo verso voi tutti cittadini. E dobbiamo farlo per aiutare la ripresa economica di queste zone. Il terremoto del 2009 ha causato una perdita stimata in oltre 200 milioni di euro all'anno. L'11% circa del valore aggiunto complessivo dell'area, acui si sono aggiunti i danni della pandemia. Il tessuto sociale e produttivo dell'Abruzzo è rimasto vivo nonostante le tragedie e le difficoltà. Dobbiamo continuare a sostenerlo".

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