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Terzo Settore, Zamagni: "E' sbagliato usare questa espressione in Italia..."

Di Redazione

Roma, 25 giu. "Continuiamo a parlare di terzo settore ma questa espressione è sbagliata... Questo termine si addice alle realtà anglosassoni ma non a noi...''. Esordisce così Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, appena prende la parola alla tavola rotonda dedicata alle radici sociali e culturali del Terzo settore, organizzata dall'Asi (Associazioni sportive e sociali italiane) e dall'Ecr Party, in corso a Roma.

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Spiega l'economista Zamagni, ex presidente dell'Agenzia per il Terzo settore, in collegamento video con la Sala Risorgimento dell'hotel Massimo D'Azeglio che ospita l'evento: ''Dovremmo parlare di primo settore e non di terzo, perché prima nascono le cosiddette confraternite. Si usa questa espressione Terzo settore, perché fu coniata nel '73 in America. Ora -precisa- nella realtà americana è giusto parlare di Terzo settore: lì, dove il mercato non arriva e lo Stato non può arrivare, ecco che si chiamano a porre rimedio gli enti di Terzo settore, che sono molti sviluppati negli Usa. Pensiamo alle fondazioni delle imprese...''. Zamagni rivendica: ''L'Italia è l'unico paese europeo ad avere un codice unico del Terzo settore''. Poi avverte: ''Abbiamo una legislazione all'avanguardia in Europa ma aspettiamo ancora i regolamenti attuativi''.

"Gli enti del Terzo Settore possono davvero giocare un ruolo determinante. Quindi, plaudo all'idea che in sede del Parlamento europeo si porti avanti il progetto dell'Ente europeo del Terzo settore. Questa sì che sarebbe una bella conquista. E' un'idea che sottoscrivo a piene mani''.

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