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Tragedia Mottarone: vigile fuoco, 'grazie a Eitan proverò ancora a salvare vite'

Di Redazione

Milano, 27 giu. "Domenica 23 maggio su quel pendio ho sentito il peso di tutte le anime delle persone che ci hanno lasciato 21 grammi a testa (il peso dell'anima che lascia il corpo secondo Duncan MacDougall, ndr) praticamente il peso di un pettirosso, ma quando sono tornato a casa la sera mi sono accorto che sentivo tonnellate di peso sul cuore". Inizia così il breve ma intenso intervento del vigile del fuoco Christian L'Altrella che stamane ha preso la parola nella Sinagoga di Milano, ospite insieme al sindaco di Stresa e a tutti i soccorritori del Morratone, per ricordare le 14 vittime della funivia.

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"Avevamo dato il massimo tutti eppure mi sentivo mancare il fiato. Non ero riuscito a salvare qualcuno in più, se avessi corso ancora di più dalla montagna alla funivia, se, se...Poi ho capito che forse non ero lì per salvare corpi quel giorno, forse ero lì per accompagnare anime. Il peso sul cuore si sta riducendo piano piano, grazie alla consapevolezza che si chiama Eitan perché come è scritto nel Talmud 'chi salva una vita, salva il mondo intero'. Quei 21 grammi che Eitan mi ha risparmiato sul cuore mi consentiranno domani di provare ancora a salvare vite", conclude il giovane vigile del fuoco.

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