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Turismo: in Lombardia 2021 partito in sofferenza, arrivi -80%

Di Redazione

Milano, 28 giu. In Lombardia il 2020 si era chiuso con un crollo del 70% degli arrivi (-12 milioni) e del di 60% di presenze (-26 milioni), insieme a cali di fatturato sino al 90% nelle strutture ricettive, dovuti in larga misura alla forte dipendenza del settore dalla componente estera attratta dalle città, dalle occasioni di shopping, dai grandi eventi. I primi mesi del 2021 non hanno segnato un'inversione di tendenza: le misure di contenimento sanitario hanno di fatto cancellato la stagione invernale e compromesso quella primaverile. Nel quadrimestre gennaio – aprile 2021 si è registrato un crollo di circa l'80% degli arrivi rispetto al 2019.

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"È importante che la voce del comparto si alzi forte proprio dalla Lombardia, prima regione italiana per quota di fatturato nell'ospitalità: 15 miliardi, il 17% del totale italiano, con oltre 253 mila imprese attive nel turismo", sottolinea Confcommercio Lombardia, che con il sistema Confturismo – Federalberghi, Fipe, Fto - ha preso parte all'inaugurazione della Stagione Turistica Italiana a Tremezzina, sul Lago di Como, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell'Assessore al Turismo Lara Magoni. "Servono risposte urgenti e sostanziali per un comparto che rappresenta uno dei motori dell'economia italiana e della Lombardia, perché la stagione estiva sia finalmente quella della svolta", aggiunge.

L'attenzione è puntata quindi su questa estate. Se gli italiani hanno "voglia" di vacanza, secondo le rilevazioni di Confturismo, l'indice di fiducia dei viaggiatori nazionali è tornato agli stessi livelli di due anni fa e il 41% degli italiani ha già prenotato le vacanze. Ma grande incognita, soprattutto per la Lombardia, resta quella del turismo straniero.

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