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Ucraina: la moglie del soldato di Mosca, 'che russo sei, se non rubi tutto?'

Di Redazione

Roma, 30 mar. -"Sophia va a scuola, un computer le servirebbe, va avanti, prendi tutto, tutto quello che puoi, anche le t-shirt, che servono sempre. Ma poi quale uomo russo non ruberebbe tutto?". E' il contenuto surreale ma anche inquietante di una conversazione - intercettata dai servizi di sicurezza di Kiev - fra un soldato di Mosca in Ucraina e la moglie in patria. La donna si preoccupa di informarsi se anche gli altri stanno depredando i negozi delle aree occupate e il marito si lamenta di non avere "un sacco" come i suoi commilitoni, per poterci mettere di tutto. Descrivendo l'abitazione che stanno depredando - e dalla quale probabilmente l'uomo sta facendo la telefonata - il soldato esprime ammirazione per gli inquilini: "Devono essere gente atletica, hanno un sacco di vitamine costose, anche le maglie da calcio sono incredibili..."

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"Sono rimasto choccato dalla roba di qualità che hanno" ammette il soldato russo, al che la moglie osserva che "forse è per questo che combattono, mentre noi che schifo di vita facciamo?".

Per il momento - viene fuori - il 'bottino di guerra' è piuttosto magro: "Ti ho preso del makeup, poi ci sono delle scarpe da ginnastica, sono carine, numero 38, qui hanno roba di qualità... " "Vanno bene per Sophia" osserva la donna che riferisce all'uomo come alla madre "hanno detto che tornerete presto". Il marito conferma, spiegando che dovrebbero passare per la Bielorussia e quindi per Smolensk. "Ma qui nessuno ci dice niente" conclude sconfortato.

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