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Vaiolo scimmie: Ue monitora, 'bassa trasmissibilità senza contatti stretti'

Di Redazione

Bruxelles, 20 mag. (Adnkronos Salute) - La Commissione Europea "monitora con molta attenzione" la situazione relativa alla diffusione in Europa di casi di vaiolo delle scimmie e resta in "stretti contatti" con gli Stati membri, ma si tratta di un virus caratterizzato da una "bassa trasmissibilità" tra le persone in assenza di "contatti stretti". Lo spiega il portavoce per la Salute Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. La Commissione, dice de Keersmaecker, resta in "stretto contatto con gli Stati membri nel comitato per la sicurezza sanitaria, che si è incontrato questa settimana e che si rincontrerà martedì prossimo. Il comitato si riunirà regolarmente per monitorare questa epidemia, per assicurare un flusso di informazioni regolare tra la Commissione, l'Ecdc e gli Stati membri". "Questi incontri - continua - hanno luogo con la collaborazione dell'Ecdc, che ha pubblicato ieri un primo rapporto sull'epidemia, con indicazioni sulla trasmissibilità e l'origine, con raccomandazioni per il personale sanitario e per le persone. E' bene sottolineare che il virus di vaiolo delle scimmie ha una trasmissibilità media tra gli umani". "La probabilità di una trasmissione del virus attraverso un contatto stretto, per esempio tramite l'attività sessuale, è considerata elevata - ricorda il portavoce - ma la probabilità di trasmissione tra individui senza un contatto stretto è considerata bassa. L'Ecdc è molto più qualificato di noi per dare una visione scientifica. All'inizio della prossima settimana pubblicherà un Risk Assessment con ulteriori informazioni per gli Stati membri". Il vaiolo delle scimmie è una malattia zoonotica, cioè frutto del passaggio del patogeno dall'animale all'uomo, provocata da un virus del genere Orthopoxvirus; si verifica principalmente nelle aree forestate dell'Africa Centrale e Occidentale, ma sempre di più anche nelle aree urbane della regione, secondo l'Oms. Diversi recenti casi registrati in Europa sono frutto di una trasmissione in loco. I sintomi ricordano quelli del vaiolo, un'altra malattia causata da un Orthopoxvirus che è stata dichiarata eradicata in tutto il mondo nel 1980, ma sono meno gravi. I vaccini contro il vaiolo danno un certo grado di protezione anche contro il vaiolo delle scimmie (in Italia la vaccinazione antivaiolosa è stata sospesa nel 1977 e abrogata nel 1981, ricorda l'Iss). A differenza di quanto accadde all'inizio della pandemia di Covid-19, per questo virus esiste già un vaccino approvato e un farmaco antivirale per trattarlo. Il virus alberga naturalmente nei primati, ma anche in vari roditori come scoiattoli, ghiri e il ratto gigante del Gambia, uno dei roditori più grandi del mondo. Può arrivare a misurare 90 cm dalla testa alla coda e a pesare quasi 3 kg: un esemplare di questa specie addestrato dall'Ong belgo-tanzaniana Apopo, di nome Magawa, ha ottenuto nel 2020 una medaglia d'oro al valore per aver scovato in sette anni di carriera 39 mine antiuomo e 28 ordigni inesplosi in Cambogia.

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