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**Omicidio Sacchi: confronto in aula fra imputati, ‘basta co’ sta pagliacciata’**

Di Redazione |

Roma, 3 feb. Confronto in aula fra imputati al processo per l’omicidio di Luca Sacchi, ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e 24 ottobre 2019 a Roma. Nell’aula bunker di Rebibbia, all’udienza di oggi davanti alla prima corte di assise, sono comparsi, in due celle separate, Valerio Del Grosso, il ragazzo che sparò davanti a un pub nella zona di Colli Albani, e l’amico Marcello De Propris, accusato di aver fornito l’arma utilizzata per il delitto. Gli altri imputati al processo, iniziato dopo le indagini della pm Giulia Guccione, sono Paolo Pirino, che accompagnava Del Grosso nell’agguato e la fidanzata di Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, parte lesa nel procedimento perché vittima della rapina dello zainetto in cui sarebbero stati i settantamila euro per comprare 15 chili di marijuana e per questo anche coinvolta nella seconda tranche dell’inchiesta, per la violazione della legge sugli stupefacenti. Imputato anche il padre di De Propris, Armando, accusato della detenzione della pistola.

Fra Del Grosso e De Propris si è ripetuto il copione di scambio di accuse, sia sul progetto di rapinare Sacchi sia sul fatto se la pistola fornita da De Propris fosse stata consegnata già carica o priva di munizioni. “Ma finiscila co’ sta pagliacciata” ha detto alla fine Del Grosso a De Propris. Un confronto in cui entrambi gli imputati sono rimasti sulle proprie posizioni. Alla prossima udienza fissata per l’11 febbraio ci sarà la requisitoria del pm.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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