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Rave party e libertà di espressione, Bandecchi (AP): “Il governo modifichi il decreto, scritto in fretta e male.”

Di Redazione |

Roma, 02.11.2022″Concordiamo col governo sulla necessità di una soluzione per impedire il fenomeno dei rave party fuori da ogni regola, ma la norma approvata è un errore e deve essere modificata”. Così il coordinatore di Alternativa Popolare, Stefano Bandecchi, che prosegue: “quanto previsto nel decreto del Governo è troppo discrezionale e apre a pericolosi possibili scenari forieri di una compressione di diritti fondamentali, come la libertà di espressione. Questa norma, nata in teoria per i rave party, potrebbe valere nel caso di flash mob, di occupazioni scolastiche, di altri tipi di manifestazioni spontanee e democratiche. La decisione nel merito, e cioè se la manifestazione sia o meno pericolosa per l’ordine pubblico, è troppo discrezionale e quanto previsto nel decreto sarebbe interpretato, nella migliore delle ipotesi, diversamente da una Prefettura all’altra. Inoltre, la pena da tre a sei anni di reclusione è totalmente sproporzionata, mentre sarebbe più opportuno aumentare le multe”.

“Con la libertà ed i diritti fondamentali delle persone non si scherza e non sono ammessi errori, per evitare nostalgici testacoda, strumentalizzazioni e improbabili -ma possibili- derive autoritarie. Invito pertanto il Presidente Giorgia Meloni ad abrogare o modificare -immediatamente- il decreto approvato in Consiglio dei Ministri e spazzare via ogni possibile rischio di arbitrarie e inconcepibili compressioni dei diritti civili” conclude Bandecchi.

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