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Startup: Ncode, con programmazione senza codice azienda risparmia e cresce

Di Redazione |

Milano, 3 feb. (Labitalia) – Sviluppare soluzioni digitali senza scrivere codice diventerà un’abilità aziendale comune quanto saper realizzare una presentazione su PowerPoint o utilizzare i fogli di calcolo su Excel. E secondo alcune previsioni, entro il 2030 il 50% delle medie e grandi imprese avrà adottato una piattaforma di sviluppo no code o low code. Le soluzioni low-code e no-code stanno spopolando tra le aziende contribuendo alla “democratizzazione” delle competenze di sviluppo software, abilitando una grande fetta del personale aziendale a creare e a implementare soluzioni utili a digitalizzare i processi di un’azienda. In Italia a dicembre 2020, da un’idea di due giovani imprenditori under 30, Lorenzo Lodigiani e Giuseppe Stranieri, è nata Ncode, la startup che fornisce ai professionisti gli strumenti per creare soluzioni digitali senza utilizzare complessi linguaggi di programmazione. “Ii vantaggi introdotti dallo sviluppo No Code andranno a beneficio di tutti i reparti aziendali, non solo quello informatico”, dicono i fondatori. “Le aziende, infatti, grazie allo sviluppo senza codice possono sviluppare siti web, applicazioni, chatbot, automazioni e tanti altri prodotti in poco tempo e risparmiando denaro, ma soprattutto non saranno più obbligate a interpellare costantemente i programmatori i quali potranno concentrarsi su progetti ben più sfidanti. Il No Code è anche una grande opportunità per automatizzare le attività più ripetitive del lavoro quotidiano”, spiega Lorenzo Lodigiani, co-founder di Ncode. Nell’era della trasformazione digitale, le tecnologie No Code rappresentano la chiave per accelerare lo sviluppo software in azienda. Queste metodologie innovative permettono di ridurre i costi di sviluppo, di accelerare i tempi di validazione di nuovi prodotti digitali e di concentrare le risorse It su progetti a più alto valore per l’impresa. Sono evidenti gli impatti positivi di queste tecnologie in merito ad efficienza, efficacia, costo, e risorse coinvolte nell’ambito di processi di sviluppo software, ma al di là di queste metriche di breve periodo, non bisogna trascurare l’apporto strategico di queste soluzioni. “Scegliere di sviluppare prodotti in No Code può impattare positivamente sulla creazione di una cultura interna volta all’innovazione, rendendo le persone partecipi della realizzazione di soluzioni innovative per il business e, allo stesso tempo, migliorando il loro livello di coinvolgimento e di soddisfazione sul lavoro. I team che utilizzano piattaforme no-code possono infatti mettere a terra le proprie idee rapidamente e ottenere feedback immediati”, aggiunge Giuseppe Stranieri, co-founder di Ncode. Ncode è anche Academy. Con l’obiettivo di democratizzare sempre più l’accesso alla creazione di software, Ncode crea anche un luogo in cui i migliori professionisti del No Code italiani possano confrontarsi e allo stesso tempo formare i nocoder del futuro: Ncode Academy, la prima piattaforma in Italia che aiuta imprenditori, studenti e professionisti a padroneggiare i più potenti strumenti di sviluppo senza codice e permettere a chiunque di creare applicazioni, siti web, flussi di automazione e molto altro ancora. In un anno Ncode ha supportato 16 aziende e oltre 270 persone si stanno formando all’interno di Ncode Academy. Per il 2022 la startup mira a far conoscere ad ancora più persone i vantaggi del No Code e ad aprire le porte al settore B2B al motto di: Impara, Crea, Innova.

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