**Ucraina: fotoreporter Bucciarelli, 'qui tanti fotografi amateur, editori controllino'**
Milano 13 mar. "Nelle ultime due settimane sono stato contattato da non so quanti fotografi amateur, che hanno evidentemente preso questo posto come un luna park, senza avere nessun tipo di esperienza di conflitto, senza aver mai documentato, senza magari aver mai neanche avere le protezioni". Lo racconta all'Adnkronos il fotoreporter Fabio Bucciarelli, che sta documentando il conflitto da Kiev per diverse testate italiane e da lì lancia "un appello a editori, giornali e televisioni a fare tre o quattro controlli prima di prendere lavori o lavorare con una persona. Che controllino che abbiano le protezioni, che controllino che abbiano fatto un training di guerra di primo soccorso medico, che controllino che abbiano il kit medico. Questo è molto importante", dice.
Bucciarelli ha una lunga esperienza in zone di conflitto, "ho fatto anche due training di guerra per sapere come reagire, ho l'elmetto, il casco, il kit medico di primo soccorso", racconta.
Nella capitale ucraina "tanti giornalisti se ne sono andati già da un po', quelli rimasti sono per la maggior parte fotografi". Quello che sta andando in scena nel Paese dell'Europa dell'Est "è un conflitto acceso, che sta degenerando giorno dopo giorno. Dopo due settimane abbiamo le fosse comuni a Mariupol, neanche in Siria dopo due settimane c'erano le fosse comuni".
"I fotografi - ribadisce Bucciarelli - se non hanno il training e l'esperienza adeguata stiano a casa, ma anche coloro che gli comprano i pezzi e le fotografie si devono prendere le responsabilità. Non prendi una persona così: può fare le foto belle quanto vuoi, però qui non si parla di qualità di immagini, ma di sicurezza, quindi non ti improvvisare per favore fotografo di conflitto".