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Ucraina: Provenzano, ‘giusti aiuti militari a Kiev, amici di Putin sono a destra’

Di Redazione |

Roma, 27 mar. Quella sulla armi “non è stata una scelta facile, ma non ci si poteva voltare dall’altra parte. E se i russi ora stanno rinunciando a Kiev, è grazie alla resistenza eroica degli ucraini. L’alternativa era la resa. Come potevamo chiederglielo?”. Così Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd, a La Stampa.

Sul no di Giuseppe Conte all’aumento delle spese per la difesa, osserva: “Ventilare crisi di governo, in questa fase, sarebbe surreale. Talmente surreale che non credo sia così. Discutere della strategia militare invece non solo è legittimo, ma doveroso. Lo sta facendo la Germania, va fatto nei termini corretti”. Ma lei è contrario a portare la spesa militare al 2 per cento? “Non metterei in discussione gli obblighi internazionali, soprattutto di fronte a minacce attuali anche alla nostra sicurezza”.

“Il problema di filo-putinismo ce l’ha la destra. In particolare quella italiana. Il silenzio di Berlusconi, i legami consolidati della Lega di Salvini con il partito di Putin, ma anche Giorgia Meloni, che ancora guarda a Trump, l’altro polo del vento conservatore e reazionario che non a caso definisce Putin ‘un genio’. Poi c’è qualche ‘cretino di sinistra’, avrebbe detto Leonardo Sciascia. Quelli che sono talmente complessi da ignorare anche la verità più banale: al Cremlino non sventola bandiera rossa, sventola bandiera nera”. E sul ‘caso Orsini’ aggiunge: “La Rai remuneri pure le competenze che servono all’informazione, ma non il ‘partito preso’ per inscenare le risse nei talk show. Vale per Orsini e deve valere per chiunque”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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