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Welfare, Bellucci: “In Italia situazione difficile, il tasso natalità è in calo e la speranza vita più lunga”

Di Redazione |

Roma, 11 lug. (Adnkronos/Labitalia) – “In Italia siamo in una situazione particolarmente difficile, abbiamo un tasso di natalità che costantemente scende sotto i 400mila nati, abbiamo quello che viene definito l’inverno demografico, che non è una notizia di questi anni, è un andamento che va avanti da 20 anni, 30 anni, insomma costantemente andiamo a diminuire. Abbiamo anche una speranza di vita sempre più lunga. Noi siamo il primo paese in Europa per numero di anziani, il secondo al mondo dopo il Giappone, abbiamo 14 milioni di abitanti attualmente, nel 2050 arriveremo dal 24 al 34%. E questa è una bellissima cosa, perché vuol dire che in Italia si vive di più. Siamo arrivati straordinariamente a 22mila anziani. Siamo centenari, che è un numero inimmaginabile 30 anni fa. Quindi questa è una bella cosa, ma è anche vero che le politiche di welfare devono essere all’altezza di questo fenomeno e negli ultimi 20 anni non lo è stata”. A dirlo oggi Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo all’appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. “In Italia siamo in una situazione particolarmente difficile, abbiamo un tasso di natalità che costantemente scende sotto i 400mila nati, abbiamo quello che viene definito l’inverno demografico, che non è una notizia di questi anni, è un andamento che va avanti da 20 anni, 30 anni, insomma costantemente andiamo a diminuire. Abbiamo anche una speranza di vita sempre più lunga. Noi siamo il primo paese in Europa per numero di anziani, il secondo al mondo dopo il Giappone, abbiamo 14 milioni di abitanti attualmente, nel 2050 arriveremo dal 24 al 34%. E questa è una bellissima cosa, perché vuol dire che in Italia si vive di più. Siamo arrivati straordinariamente a 22mila anziani. Siamo centenari, che è un numero inimmaginabile 30 anni fa. Quindi questa è una bella cosa, ma è anche vero che le politiche di welfare devono essere all’altezza di questo fenomeno e negli ultimi 20 anni non lo è stata”. “L’Italia non ha mai varato una legge in favore della terza età, ma l’ha fatto il governo Meloni. In 150 giorni abbiamo approvato il disegno di legge delega e in un anno abbiamo approvato il decreto attuativo. E stiamo lavorando a tutti i decreti ministeriali, le linee guida e tutte le attività che sono fondamentali. Per fare che cosa? Per preoccuparci anche delle politiche di prevenzione, delle politiche attive. Perché noi abbiamo la necessità di andare a sostenere dei piani di esistenza, oltre che di assistenza”. “Quando diciamo – afferma – che la speranza della vita è aumentata fino a 100 anni, diciamo che abbiamo oltre 30 anni, dai 65 fino ai 100, che sono uno spazio di tempo che va pensato, immaginato in maniera nuova, come mai prima di oggi. I piani di lavoro e di promozione delle politiche attive sono tantissimi. Bisogna immaginare un futuro che sia capace di eliminare, nel miglior modo possibile, i rischi, di portare sicurezza, salute e benessere nei contesti di lavoro e quindi di promuovere anche la presenza all’interno dei contesti di lavoro”. “Abbiamo poi – sottolinea Bellucci – la questione della rigenerazione urbana. Abbiamo 300 miliardi di patrimoni immobiliari non utilizzati in Italia. Abbiamo la necessità di creare dei contesti che siano, a misura anche democratica, a misura di persone anziane, con rapporti intergenerazionali”.

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