Collinette di rifiuti a lungo termine nell’agrigentino

Di Gaetano Ravanà / 03 Marzo 2020

Sacchetti stracolmi di rifiuti di ogni genere sul ciglio della strada o in mezzo alla carreggiata fanno da scenario ad una provincia che vuole vivere principalmente di turismo, un quadro ormai antico ma sempre attuale che prende le distanze dalla maestosa bellezza della valle dei templi.
È ciò che si incontra percorrendo la SP1 c/da Fondacazzo che collega Piano Gatta a Villaseta, a pochi passi da un centro di conferimento rifiuti e di una struttura ricettiva, tra il pericolo per la viabilità, il danno ambientale e di salute pubblica.
“Fa rabbia – dice Carmelina Pirrera, in una lettera inviata alle redazioni – il sentirsi agrigentini solo in occasione di belle manifestazioni e dimenticarsi di fare parte di una meravigliosa Akragas ogni qualvolta si abbandona un rifiuto al proprio destino. Ogni qualvolta si finge di non vedere un centro raccolta e scegliere la via più breve: il lancio fugace dal proprio mezzo.
È quasi inutile inoltre, avviare la bonifica di parte dell’area, limitandosi a trasportare i rifiuti dal ciglio della strada al lato opposto formando una collina addobbata con segnali di pericolo e aspettare che la stessa si trasformi in montagna prima di essere rimossa. Segnali di pericolo, che pur essendo in parte visibili ai conducenti non sono di certo leggibili dagli animali randagi che ormai da un mese trovano nella collina di rifiuti la loro dispensa. Ebbene quindi, il parziale lavoro di bonifica ove intrapreso, sembra quasi vanificato. Si chiede dunque un celere intervento da parte dell’ente competente al fine di rimuovere l’indecorosa collina e bonificare le aree circostanti ancora interessate dai rifiuti”.

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Redazione
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