Coronavirus, la denuncia della Uil agrigentina: “Troppi non hanno ricevuto i 600 euro e la Cig di marzo”

Di Gaetano Ravanà / 13 Maggio 2020

“In attesa di capire come avverranno e, in che tempi gli aiuti del Governo con il decreto aprile, slittato a maggio, non riusciamo a comprendere come sia possibile che gli aventi diritto alle 600 euro e alla Cassa integrazione con il decreto marzo, in larga parte, ancora non hanno ricevuto nulla. Siamo delusi da un Governo che ha promesdo subito di mettere liquidità nelle tasche degli italiani ed invece molti hanno dovuto trascorrere anche le festività pasquali al verde”. 

Lo sostiene il segretario generale della UIL agrigentina Gero Acquisto che proprio ieri è venuto a conoscenza della situazione drammatica in cui si ritrovano molti autonomi, partite iva, commercianti e Cococo che si sono dovuti rivolgere alla Caritas.

“Capiamo benissimo che la situazione economica del paese è drammatica a causa del Coronavirus – continua Acquisto – ma il Governo deve mantenere le promesse in tempi strettissimi altrimenti si rischiano le rivolte sociali che sarebbero peggio del Covid-19. È inammissibile che centinaia di migliaia di persone non hanno ricevuto il contributo. La burocrazia in Italia è complessa, ma è arrivato il momento di debellarla. Il Governo Conte ha i numeri in Parlamento, ebbene, facciano quello che devono fare per salvare il Paese. La troppa burocrazia uccide. Non vogliamo che altri imprenditori o semplici cittadini prendano delle decisioni estreme, purtroppo, i suicidi sono aumentati sensibilmente in questo ultimo periodo. Nella nostra provincia, ultima per reddito procapite la situazione è allarmante, qui tutto è percepito ancora peggio. Non bisogna scherzare con il fuoco, altrimenti rischiamo tutti di bruciarci”.

Questi i dati che il sindacato ha reso noto dell’Inps: la Regione siciliana ha trasmesso 13.973 decreti di cassa integrazione guadagni in deroga, 13.436 dei quali (il 96,15% del pervenuto e il 99,46% dei decreti effettivamente lavorabili) sono gia’ stati autorizzati dall’istituto di previdenza. Completano il quadro 416 decreti da annullare e 49 sospesi per un supplemento istruttorio. Il numero di lavoratori interessati è pari a 30.749 unita’ e le ore autorizzate sono oltre 6 milioni e 500 mila, per un totale di 52.796.480 euro. Restavano, alle 20 di ieri sera soltanto 72 decreti da istruire (pari allo 0,51% del pervenuto) per i quali si procedera’ entro oggi alla prevista autorizzazione, insieme ai decreti che perverranno nella giornata odierna.

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