Decreto migranti, a Lampedusa Croce Rossa e presidio del 118 per gestire l'emergenza
Approvato dal Senato il primo emendamento del governo. Stabilito che gli extracomunitari potranno essere trasferiti anche in altre regioni
Emergenza migranti
Il Senato ha approvato il primo emendamento del governo al decreto Cutro, che contiene misure organizzative per i centri di prima accoglienza e in particolare per l’hot spot di Lampedusa. In particolare uno dei commi stabilisce che «fino al 31 dicembre 2025, al fine di assicurare adeguati livelli di accoglienza nel punto di crisi di Lampedusa in relazione a situazioni di particolare affollamento, il Ministero dell’interno, può avvalersi, per la gestione del predetto punto di crisi, della Croce Rossa Italiana, con le facoltà di deroga" rispetto ad altre norme per l’affidamento dei servizi di prima accoglienza. Inoltre si prevede che «per l’ottimale svolgimento degli adempimenti» di prima accoglienza dei naufraghi, «gli stranieri ospitati presso i punti di crisi possono essere trasferiti in strutture analoghe sul territorio nazionale".
«In considerazione del fenomeno dei flussi migratori e delle particolari condizioni geografiche del territorio, nell’ambito del sistema di soccorso della Regione Siciliana, è attivata, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge di conversione, una postazione medicalizzata del 118 presso l’isola di Lampedusa, al fine di garantire tempestività ed efficienza negli interventi di emergenza - urgenza, per tutelare la salute degli abitanti dell’isola e dei migranti». Lo prevede un emendamento del governo al decreto Cutro, approvato dal Senato all’unanimità.