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Agrigento

Le Giornate del Fai ad Agrigento: ecco gli appuntamenti da non perdere

Di Redazione
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Sabato 26 e domenica 27 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, anche ad Agrigento.

La manifestazione quest'anno festeggia il traguardo delle trenta edizioni e spalanca le porte e i cancelli sulle bellezze nascoste, inaccessibili o sconosciute ai più dell'Agrigentino.

In occasione del trentennale inoltre la Delegazione FAI di Agrigento, il FAI Giovani ed il Giardino della Kolymbethra, presentano ben 9 aperture speciali, 7 ad Agrigento, e 3 a Favara, oltre al Treno storico che percorrerà la tratta Agrigento Centrale – Tempio di Vulcano, con visita al Giardino della Kolymbethra.

Ecco quali sono i luoghi saranno aperti con orario sabato e domenica: dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00: la Scala Reale e Alloggio Prefettizio del Palazzo della Provincia; “Esposizione storico - documentale della Polizia di Stato”, al Palazzo Beppe Montana sede della Questura di Agrigento; il Palazzo della Camera di Commercio; il Circolo Empedocleo; il Giardino Botanico; il Giardino della Kolymbethra; il Tempio di Vulcano e il Treno Storico, tutti ad Agrigento. A Favara invece saranno aperti la  Biblioteca- Museo barone Mendola - Fondo antico; il Palazzo Micciche'- Human Forest; Il volto di Sofia (Castello di Favara).

«Proteggere, conservare e valorizzare il patrimonio culturale, aprendolo al pubblico e invitando tutti gli italiani a conoscerlo e frequentarlo - ha detto il capo delegazione FAI Agrigento, Giuseppe Taibi - questa è, infatti, la missione del FAI che, proprio in questi tempi bui, trova un senso ancor più profondo e una funzione ancor più necessaria e urgente. Tante le iniziative in programma grazie alla collaborazione tra Istituzioni ed Associazioni e con le tante scuole coinvolte. Saranno, infatti, 11 gli istituti scolastici che parteciperanno, 8 di Agrigento e 3 di Favara, con gli studenti Apprendisti Ciceroni, ragazzi che avranno l’occasione di accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio di arte e natura del proprio territorio e di sentirsi direttamente coinvolti nella vita sociale, culturale ed economica della comunità, diventando esempio per altri giovani in uno scambio educativo tra pari. Con le Giornate FAI di Primavera vogliamo riaccendere la speranza ed indicare con coraggio la luce oltre la pandemia, la guerra e la crisi climatica», 

Il FAI ha anche scelto di esprimere in maniera esplicita la vicinanza e la solidarietà con il popolo ucraino esponendo i colori della sua bandiera in tutta la comunicazione e nei Beni, ma la Fondazione vuole dare un contributo concreto e perciò si impegna oggi formalmente a finanziare il recupero di un’opera d’arte del patrimonio culturale ucraino che sarà individuata non appena cesserà la guerra e sarà avviata la ricostruzione del Paese.

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